HEBEI XINGYI QUAN

 

Lo Xingyi Quan è il più antico tra gli stili interni ortodossi delle arti marziali cinesi, precedente alla creazione sia del Taiji Quan che del Bagua Zhang. La parola "Xing" fa riferimento alla "forma", all' "aspetto esteriore", mentre il termine "Yi" definisce la "mente" o l'intenzione. Xingyi Quan viene comunemente tradotto come la "Boxe della Forma e della Mente". Il nome dello stile mette un forte accento sui movimenti del corpo che devono essere subordinati a un grande controllo della mente. L'espressione del corpo è definita come la manifestazione esterna dello stato psicologico dell'individuo; questa è la premessa che si cela dietro allo Xingyi Quan come metodo di combattimento. Lo stile è stato costruito interamente attorno al concetto filosofico dei Cinque Elementi che, combinandosi tra loro in un meccanismo di "creazione-distruzione", fondano le basi tecniche dello Xingyi Quan e le relative strategie di combattimento. Va notato che il suddetto concetto viene introdotto nell'arte con Dai Longban il quale iniziò il processo di sviluppo che portò lo Xingyi Quan alla forma che oggi conosciamo. Infatti in origine lo stile era composto semplicemente da tre tecniche fondamentali (Lao San Quan) e non dalle famose cinque tecniche legate ai Cinque Elementi (Wu Xing Quan).

 
I dettagli esatti sulle origini dello Xingyi Quan sono ancora sconosciuti. La creazione di quest'arte viene tradizionalmente attribuita al famoso generale Yue Fei (1103-1141) vissuto durante la Dinastia Song. Divenuto un grande guerriero e amato come eroe nazionale, Yue Fei viene accreditato come l'ideatore di diversi stili di arti marziali. Inoltre non ci sono supporti

storici in grado di confutare l'ipotesi della creazione da parte sua del sistema Xingyi Quan. Egli avrebbe creato lo stile per addestrare le sue truppe dando vita allo Xingyi Quan, per gli ufficiali, all'Artiglio dell'Aquila (Yingzhao Quan, anche conosciuto come Yuejia Quan) per i soldati semplici ed utilizzando gli Otto Pezzi di Broccato (Baduan Jin) per rafforzare l'intero corpo militare. Yue Fei verrà condannato a morte a causa di un complotto organizzato nei sui confronti da un funzionario locale che temeva per la propria carriera viste le gesta del generale. Dopo una rivolta popolare venne aperta una inchiesta sul fatto e si scoprì il complotto di cui, tra l'altro, la moglie del funzionario era l'ideatrice. Entrambi vennero decapitati di fronte ad una folla che ancora piangeva l'ingiusta fine del suo eroe. Oggi nel complesso che ospita la tomba del generale si può osservare il patibolo dove vennero decapitati i due traditori dell'Impero.

Lo stile in origine era chiamato Xinyi Liuhe Quan. Le Sei Armonie (Liuhe) fanno riferimento alle Tre Armonie Interne (Cuore in armonia con l'Intenzione, l'Intenzione in armonia con il Qi, il Qi in armonia con la Forza Fisica) e alle Tre Armonie Esterne (Spalle coordinate con la Vita, i Gomiti coordinati con le Ginocchia, le Mani coordinate con i Piedi). Da questo concetto parte il processo di interiorizzazione e armonizzazione interna coordinata dal movimento esterno, con lo scopo di portare il praticante ad un livello di potenza il più possibile elevato. Lo stile si svilupperà poi in tre correnti principali: lo Xingyi Liuhe Quan dello Henan (ha mantenuto lo stesso nome dell'originale), conosciuto anche come lo Xingyi dei 10 Animali, praticato principalmente dai musulmani fino a pochi decenni fa; lo Xingyi Quan dello Hebei, caratteristico per le sue forme brevi e per i 12 animali che lo compongono; infine lo Xingyi dello Shanxi, caratteristico per le sue forme lunghe e per l'uso di una quantità enorme di armi a coppia.

 
Le prime informazioni di rilievo sullo stile ci giungono da Ji Longfeng (meglio conosciuto come Ji Jike), originario della provincia dello Shanxi e considerato il primo ad aver insegnato lo stile. Ji Jike visse alla fine della dinastia Ming (indicativamente attorno al 1600) e fu un grande maestro nell'uso della lancia tanto che i compagni d'armi credevano avesse dei poteri soprannaturali per quanto era

abile. Rimane alla memoria la sua famosa frase: "...in questi tempi di violenza mi sono salvato grazie alla mia lancia. Ora che siamo in tempo di pace e che tutte le nostre armi sono state distrutte e ci viene impedito di ricostruirle, se sono disarmato e vengo aggredito, come posso difendermi?".
La risposta a questa domanda fu la creazione di un sistema di combattimento a mani nude basato sulle tecniche di lancia. Ji Jike si riferiva a questo sistema accostandolo al concetto delle Sei Armonie. Egli ebbe fondamentalmente due studenti: uno proveniente dallo Hebei si chiamava
Cao Jiwu, mentre l'altro proveniva dallo Henan e si chiamava Ma Xueli. Fu proprio in questo momento storico che lo Xinyi Liuhe Quan delle origini si divise in tre "scuole": quella dello Shanxi, quella dello Henan e quella dello Hebei.

Dopo aver passato dodici anni a studiare lo Xingyi con Ji Jike,
Cao Jiwu partecipò agli Esami Marziali Imperiali classificandosi al primo posto; questa era una delle onorificenze più importanti nella Cina dinastica, infatti come premio veniva assicurato un posto negli alti ranghi militari. Come ovvio che sia, a questa competizione partecipavano i migliori artisti marziali dell'Impero e questo lo rendeva un evento di estremo valore tecnico. Cao Jiwu ebbe diversi allievi e i più famosi furono Dai Longbang e Dai Linbang. Dai Longbang sviluppò l'arte arricchendola con concetti filosofici (Cinque Elementi) che gli valsero la paternità del testo classico dello stile.

Dai Longbang ebbe in Li Nenrang (Li Luoneng) il suo diretto discendente che si meritò ben presto l'appellativo di "Li dal Pugno Divino". Li Nenrang viene ancora oggi considerato il più grande Maestro di Xingyi Quan della storia e uno dei migliori lottatori cinesi di tutti i tempi. Li Nenrang insegnò la sua arte nel suo villaggio natale nello Shanxi ma ebbe anche un grande numero di allievi nella provincia dello Hebei visto che il suo lavoro gli imponeva di scortare diversi membri di ricche e potenti famiglie per e dallo Hebei.
 
Due dei più famosi stundenti di Li Nenrang nello Shanxi furono Song Shirong e Che Yizhai, mentre nello Hebei spicca il nome di Guo Yunshen, formidabile lottatore ricordato per aver sconfitto tutti i suoi avversari semplicemente con l'uso del Beng Quan, quella tecnica di pugno verticale, legata all'elemento Legno, portata orizzontalmente all'altezza del Dantian (tre dita sotto l'ombelico). In gioventù Guo Yunshen si allenava camminando fino alla casa del suo insegnante usando il mezzo passo in avanti per praticare Beng Quan, ogni giorno.
Dopo aver passato diversi anni in prigione per aver ucciso un avversario durante una competizione (secondo la legge del tempo i combattenti non erano ritenuti responsabili della morte del proprio avversario durante una competizione ufficiale; Guo Yunshen venne arrestato lo stesso!). Quando Guo Yunshen protestò e fece ricorso contro l'arresto appellandosi alla suddetta legge che lo avrebbe esonerato dal carcere, gli venne risposto: "…un uomo del suo livello tecnico dovrebbe avere più
controllo!" e venne così sentenziata la sua reclusione per diversi anni, nei quali non perse certo tempo: infatti uscito di prigione il suo Beng Quan era ancora più forte e pericoloso. Conoscendo la durezza delle carceri cinesi e soprattutto del pugno di Guo Yunshen, i suoi carcerieri lo bloccarono con due palle di piombo legate alle caviglie che Guo utilizzò come metodo di allenamento, eseguendo Beng Quan trainandosi dietro i due pesanti fardelli.
Uscito di prigione si trovò di fronte tutti gli sfidanti "arretrati" che si erano accumulati durante la reclusione; senza problemi fece prevalere la sua tecnica… ora però era Guo Yunshen che andava alla ricerca di un avversario da sfidare… un personaggio che nel frattempo si era fatto un nome: Dong Haichuan.
Due sono le storie che narrano di questo inevitabile evento: in una, legata più all'ambiente dello Xingyi Quan, Guo Yunshen e Dong Haichuan combatterono per tre giorni e tre notti ininterrottamente senza che nessuno prevalesse sull'altro; la seconda versione, legata al mondo Bagua Zhang, vede Guo Yunshen salvato da Cheng Tinghua che in una veste del tutto nuova di amico e patriota dello Hebei, consiglia a Guo Yunshen di evitare lo scontro con Dong Haichuan per non rischiare la sua fama di imbattibile guerriero.
(vedi storia di Cheng Tinghua nella sezione "Genealogia Bagua Zhang")
Guo Yunshen trasmise la sua arte tra gli altri a Wang Xiangzhai, Liu Qilan e Liu Kuiyuan (che fu Maestro di Sun Lutang).
Liu Qilan la trasmise a sua volta ai due maggiori artisti marziali dell'epoca, Li Cunyi e Zhang Zhankui.

Zhang Zhaodong (1859-1940), meglio conosciuto come Zhang Zhankui, nacque nel villaggio di He Hongyan nella Provincia dello Hebei e il suo primo approccio con le arti marziali fu il Mizong Quan. In seguito studiò Xingyi Quan con il maestro Liu Qilan ottenendo un livello di pratica molto alto. In una delle storie raccontate sulla figura di Zhang Zhankui, egli sconfisse un esattore delle tasse che aveva tentato di sfruttare gli abitanti del suo villaggio.
Con questa impresa Zhang Zhankui venne sempre riconosciuto come un uomo di rettitudine e insignito del titolo di "eroe del popolo". Lasciato il villaggio riuscì così a trovare un impiego come cacciatore di taglie a Tianjin. Fu in questo periodo che incontrò ed inizio a praticare sotto la guida di Cheng Tinghua che ben presto lo introdusse al suo Maestro Dong Haichuan permettendogli così di studiare direttamente alla fonte. Nel 1911 Li Cunyi, Ye Yunbiao, Zhang Zhankui, Ma Fengtu e altri personaggi apririono la "Zhonghua wushu hui" (Associazione di Arti
Marziali Cinesi) presso la città di Tianjin. Nel Settembre del 1918, egli partecipò al "Torneo Mondiale degli Uomini più Forti" cui prese parte con Li Cunyi, Han Muxia e Li Jianqiu.
Zhang sconfisse senza problemi il suo avversario russo. Egli costruì così la sua reputazione combattendo e confrontandosi specialmente con avversari stranieri su un "ring aperto" (Lei Tai). Si racconta che avesse sconfitto
atleti giapponesi e tedeschi nonché strangolato a morte un cavallo con una sola mano.

I suoi studenti più famosi furono:
Jiang Rongqiao, Han Muxia, Li Jianqiu, Wang Juncheng, Wang Shujin (1904-1981, anche grande maestro di Xingyi Quan), Zhang Daoxin, Zhang Yutin.

 

Li Cunyi

Era nato nel 1847 da una famiglia povera che viveva nella provincia dello Hebei; divenne presto un conducente di carri e, acquisita la giusta esperienza, avviò una attività di guardie del corpo dai banditi per le carovaniere. Era conosciuto come "Li, lo spadaccino" per la sua abilità nell'uso della sciabola. In effetti egli era un esperto di Xinyi Quan, lo studente più famoso di Liu Qilan; fu anche il
primo vero esperto di Xingyi Quan a studiare Bagua Zhang con Cheng Tinghua. Li Cunyi fu coinvolto nella Rivolta dei Boxer del 1900 dove uccise molti soldati stranieri; proprio per questo motivo fu costretto ad abbandonare la capitale visto che le autorità coinvolte avevano emesso un mandato di cattura con tanto di taglia per chi fosse riuscito a portare loro, vivo o morto, Li Cunyi. Questo fece si che artisti marziali provenienti da varie parti della Cina si misero alla caccia di Li Cunyi per ucciderlo e riscuotere la taglia.
Egli si trasferì così a Taigu, dove il suo amico e Maestro Che Yizhai lo aiutò a nascondersi e affidò a Li Cunyi il suo allievo Li Fuzhen come guardia del corpo. Li Fuzhen riuscì a scovare gli artisti marziali "mercenari" e li uccise tutti. Li Cunyi morì nel 1921.
Uno degli allievi migliori di Li Cunyi fu Hao Enguan, uno dei più importanti rappresentanti dello stile in tutta la Cina. La discendenza arriva fino a Luo Xingwu (vedi la sua storia nella pagina del Bagua Zhang) noto a tutti per la sua grande abilità con la spada e nella forma Bashi Quan. La trasmissione diretta poi giunge fino a Liu Jingru.

Lo Xingyi Quan si divide in due sistemi principali: quello dei Dieci Animali e quello dei Cinque Elementi. A sua volta il sistema legato ai Cinque Elementi si divide in altre due branche legate alle regioni in cui si sviluppano, vale a dire lo Hebei e lo Shanxi.
Come detto all'inizio, lo stile dei Dieci Animali sarebbe il più vicino al sistema Xinyi Liuhe Quan delle origini sia nelle forme che nella pratica. I movimenti nelle forme sono legati agli spiriti combattivi degli animali che rappresentano: Drago, Tigre, Scimmia, Cavallo, Gallo, Falco, Serpente, Orso, Aquila e Rondine.

I sistemi basati sui Cinque Elementi sono strutturati in cinque esercizi o cinque pugni (Wuxing Quan) che costituiscono le fondamenta e il punto estremo di quest'arte: Pi Quan (Metallo), Zuan Quan (Acqua), Beng Quan (Legno), Pao Quan (Fuoco), Heng Quan (Terra). L'energia base dei Cinque Elementi viene quindi sviluppata nei Dodici Animali, con variazioni rispetto a quelli trovati nel sistema dei Dieci Animali, con l'aggiunta di altri due, l'uccello Tai (un uccello leggendario che molti accostano alla Fenice) e l'Alligatore (o la Tartaruga). Tuttavia l'allenamento in tutti e tre i sistemi è incentrato sulla pratica ripetitiva dei singoli movimenti che vengono in seguito combinati in combinazioni sempre più complesse.
I movimenti nello Xingyi Quan sono prevalentemente lineari. I praticanti "passeggiano" durante l'esecuzione delle forme coordinando tutti i movimenti del corpo in un unico gesto. Le mani, i piedi e la vita devono giungere contemporaneamente durante un'azione; il naso e la mano e il piede arretrati devono essere allineati lungo lo stesso asse verticale. Le braccia vanno tenute di fronte al corpo mettendo a fuoco il proprio centro con il centro dell'avversario. Nello Xingyi Quan si dice che "le mani non devono lasciare scoperta l'area del cuore e i gomiti non devono esporre le costole". Ci sono pochi calci nello stile e le tecniche sono prevalentemente di natura percussive. Grande enfasi viene data sul concetto di generare potenza con il movimento di tutto il corpo attraverso il momento di rilassatezza che si trasforma in una improvvisa esplosione.
Le tecniche dello Xing Yiquan sono di natura aggressive e chi pratica questo stile preferisce agire contro l'avversario con un attacco deciso e decisivo alla prima opportunità. Lo stile professa economia di movimento e il concetto di attacco e difesa simultanea (gli stessi concetti che si trovano nel Wing Chun). Come implica il nome dello stile, la forma dei movimenti è solo una manifestazione fisica di uno stato interiore (anche detto intento). Il concetto fondamentale in tutti gli stili di Xingyi Quan è che la mente controlla e guida le azioni del corpo; questo vuol dire che la mente canalizza l'energia interna e crea un movimento. Nello Xingyi Quan si dice "usa la mente, non usare la forza muscolare".

L'allenamento nello Xinyi Liuhe Quan dello Henan (quello dei Dieci Animali) include movimenti di base atti allo sviluppo delle "Abilità di Attacco delle Sette Stelle", cioè testa, spalle, gomiti, mani, anche, ginocchia e piedi. Da questo punto lo studente inizia ad imparare le forme animali di base; questo allenamento consiste nel ripetere i singoli movimenti mentre si cammina in un disegno di linee rette. Più tardi questi vengono combinati in sequenze concatenate. Le tecniche sono relativamente semplici e frontali facendo affidamento sull'abilità di generare forza contemporaneamente con tutte le parti del corpo (le Sette Stelle sopra citate). Lo Xinyi Liuhe Quan è caratterizzato da potenti tecniche e dall'effettiva abilità di colpire con ogni parte del corpo. Camminando frontalmente coordinando i movimenti delle braccia si genere la forza del corpo. Una particolare attenzione viene data al condizionamento del corpo a ricevere colpi attraverso esercizi differenti dal classico condizionamento che si effettua negli stili esterni. Questo sistema viene considerato molto potente e di natura aggressiva. Ad un livello più avanzato si studiano le armi tradizionali dello stile tra cui la lancia e la spada dritta.

Gli stili basati sul concetto dei Cinque Elementi, (correnti Shanxi e Hebei) tradizionalmente iniziano il loro percorso tecnico con lo studio delle posizioni base che vengono tenute per lunghi periodi di tempo durante gli esercizi di Qigong statico (Zhanzhuang Qigong). La posizione classica si chiama Santi Shi (Tre Corpi, intendendo tre punti del corpo) oppure Sancai Shi (Tre Forze, riferito al Cielo, alla Terra e all'Uomo). È da questa posizione che tutte le sequenze di movimenti dello stile sono create e molti insegnanti mettono al primo posto la pratica di queste posizioni (Guo Yunshen su tutti).
Nel livello successivo i novizi inizino a studiare i Pugni dei Cinque Elementi (Wuxing Quan). Questi sono i movimenti base dello stile ed esprimono tutte le possibili combinazioni atte a produrre "potenza marziale" (quell'energia che si muove nelle sei direzioni: alto, basso, destra, sinistra, avanti e in obliquo). Dopo aver acquisito dimestichezza con i Cinque Elementi e i relative esercizi in coppia, si passa allo studio dei Dodici Animali e delle forme concatenate (Bashi Quan, Jixing Siba, Zashi Chui e Bazi Gong). Le forme dei Dodici Animali sono variazioni delle energie create dai Cinque Elementi espressi attraverso la rappresentazione dello spirito di ogni animale in combattimento. Esistono diverse forme in coppia che insegnano le metodiche corrette di attacco e difesa, nonché le applicazioni delle tecniche precedentemente allenate nelle forme. Diversi maestri utilizzano diverse forme in coppia; tuttavia gli esercizi tradizionali sono Wuxing Shenke Quan (Forma in coppia dei Cinque Elementi) e An Shenpao, lunga sequenza di applicazioni in coppia che comprende un solo calcio. Negli stili legati ai Cinque Elementi le posizioni sono ampie in generale e i colpo sono corti, precisi e potenti. Anche in questi stili le tecniche sono considerate frontali e molto aggressive.
Rispetto alla corrente dello Hebei, quella dello Shanxi ha movimenti più piccoli, con le braccia chiuse vicino al corpo (sempre similitudine con il Wing Chun). I passi sono leggeri e agili e lo stile enfatizza l'approccio "morbido" alle applicazioni marziali. È tipico dello stile dello Shanxi l'accento posto sull'allenamento del principio di evasione o schivata.
Negli stili basati sui Cinque Elementi sono comprese anche tecniche con armi (spada dritta, lancia, sciabola, bastone) e nella corrente Shanxi le armi sono utilizzate anche in coppia.