BAGUA ZHANG

 

La teoria del Bagua (Pakua) affonda le radici in migliaia di anni di storia cinese. Il leggendario imperatore Fu Xi (2852 A.C. - 2738 A.C. ???) viene considerato dalla tradizione come l'ideatore e fondatore del metodo di divinazione che utilizzava i "simboli" dello Yijing (Il Libro dei Mutamenti). Le metodiche e le varie tecniche di divinazione passarono di generazione in generazione per trasmissione orale fino al XII Secolo prima di Cristo. Zhou Wen (morto attorno al 1143 A.C.) sembra avesse reinterpretato i nomi dei vari gua (Trigrammi) e raccolto gli scritti dell'epoca sull'arte dello Yijing fino ad arrivare al suo figlio più giovane, Zhou Dan, noto anche come il Duca di Zhou, il quale portò avanti il lavoro del padre assegnando significati specifici ad ognuna delle linee che formavano i vari esagrammi, arrivando così a completare la "moderna" versione dello Yijing. La mitologia cinese non perse occasione di motivare la sorprendente longevità della Dinastia Zhou (1150 A.C. - 249 A.C.) grazie proprio allo studio e ai meccanismi applicativi derivati da questo testo. L'importanza dello Yijing nella cultura cinese verrà definitivamente confermata da Confucio (551 A.C. - 479 A.C.) nei suoi Analecta:

"…se qualche anno è stato aggiunto alla mia vita, io vorrei darne cinquanta allo studio dello Yijing e sperare così di poter evitare di cadere in enormi errori…"

Attraverso la figura di Confucio, lo Yijing fu onorato del titolo di Classico e divenne uno dei testi cardini per gli studenti che aspiravano a superare gli esami governativi per accedere alle più importanti cariche politiche. Non solo in ambito statale ma anche nella filosofia taoista questo testo trovò una sua identità. Il "Libro dei Mutamenti" viene considerato importante alla pari degli altri testi della tradizione taoista come il Dao De Jing (Tao Te Ching o Libro della Via e della Virtù) di Laozi e gli scritti di Zhuangzi e Liezi. Il taoismo nel suo stato di speculazione più avanzato (cioè quel taoismo frutto dell'esigenza di contrapporsi alle pratiche e alla grande forza trainante del buddhismo) fuse quindi la "filosofia" contenuta nello Yijing con gli esercizi di meditazione dando origine al precursore del Bagua Zhang e di tutti gli "stili interni" in generale (vedi Zhan Sanfeng).

Tuttavia l'esatta natura di questa pratica non è ancora una certezza storica: infatti sembra che una delle prime referenze riguardo il Bagua Zhang documenti che due preti taoisti (Bi Yun e Jin Yun) praticassero e insegnassero questo "proto Bagua Zhang". Sarebbero vissuti nella Provincia del Sichuan durante la tarda Dinastia Ming (1368 - 1644), inizio Dinastia Qing (1644 - 1911). Altre fonti considerano Bi Chengxia essere stato il Maestro di Dong Haichuan e aver trasmesso le sue conoscenze anche a Song Yiren che più tardi sarà l'insegnante di Gao Yisheng.

Anche Tian Houjie si proclamò come uno degli studenti dei due preti taoisti e così anche la famiglia Tian si dice prosecutrice della corrente tradizionale del Bagua Zhang Yin-Yang. Nel 1958 Tian Hui pubblicò un testo sul Bagua Zhang stile Yin-Yang che descrive le origini e le tecniche di questo stile.

 

DONG HAICHUAN
(1798 - 1882)


Dong Haichuan viene comunemente considerato il fondatore di questo stile. Conosciuto in origine con il nome di Mingkui, anche detto Hai, poi stilizzato in Haichuan. Il luogo di origine della sua famiglia era la regione di Hongdong nella provincia dello Shanxi ma la sua famiglia visse interamente nella regione di Wenan, nella provincia dello Hebei. In giovane età intraprese sia gli studi marziali che quelli

letterari; era alto, robusto e con delle braccia possenti e lunghe tanto da risultare particolarmente idoneo nel maneggiare qualsiasi tipo di arma. Iniziò con lo studio dell'Erlang Quan (Erlang era un eroe delle leggende cinesi), una branca dello Shaolin Quan, e riuscì ben presto a padroneggiare quello skill tecnico definito come "sopprimere la quiete attraverso un movimento statico", in poche parole il Fali (Letteralmente = Far Esplodere la Forza). Così il suo nome divenne famoso nel suo villaggio nonostante la giovane età.

Durante il periodo Xianfeng (1851 - 1861 d.C.) della Dinastia Qing, Dong Haichuan viaggiò attraverso l'area di Wuyue (oggi tra la provincia del Jiangsu e dello Zhejiang), quella di Jiangwan (tra la provincia del Jiangsu e dello Anhui), quella di Bashu (provincia del Sichuan) e in generale attorno alle regioni del fiume Yangzi Jiang. Durante i suoi viaggi era solito rifugiarsi sulle montagne per sfuggire ai nemici e agli assalitori; alcuni considerano questo atteggiamento frutto dell'influenza taoista, altri semplicemente la via di fuga migliore. Qualunque sia stata la verità sembra che, secondo la tradizione pechinese, Dong Haichuan abbia studiato prima con Bi Chengxia nei pressi del monte Jiuhua Shan (una delle 5 montagne sacre della Cina), nella parte Sud della provincia dello Anhui; in seguito sembra che avesse studiato e ottenuto nuove abilità con il Maestro Guo Yuanyi, chiamato "il bastone di ferro del taoismo"; dopo di che studiò i principi del Taiji Quan e cercò di spiegarli attraverso lo Zhou Yi Cantong Qi (altro testo legato alla tradizione divinatoria dello Yijing), dando origine al Chuan Zhang (Palmo Avvolgente), che fu così la prima forma di Bagua Zhang che combinava il "Gongfu Taoista" con la camminata tipica dello stile di Dong Haichuan. Sempre secondo la tradizione pechinese Dong Haichuan praticava il suo Bagua Zhang con dieci armi differenti (anche se, come noto, solo la Grande Sciabola e le Mezze Lune sono attribuite a lui) nonché praticare le tecniche per "guidare lo spirito con il Qi". Divenne appunto famoso per aver sconfitto con questa tecnica molti guerrieri dell'epoca. Nel quarto anno del periodo Tongzhi (1865) Dong Haichuan si trasferì a Pechino e venne ammesso alla corte del Principe Shan Qi, durante il regno dell'Imperatore Guang Xu. Una leggenda descrive come il Principe Shan Qi rimase affascinato dalle superbe abilità di Dong Haichuan.

In questa storia si narra della grande passione di Shan Qi per le arti marziali cinesi (wushu = arte marziale). Il Principe era conosciuto come un grande organizzatore di feste alle quali era solito invitare i più grandi artisti marziali del Paese a dimostrare le loro abilità. Durante uno di questi eventi, un servo con in mano il vassoio con le tazze piene di tè non era in grado di arrivare a servire il Principe a causa della grande folla che si erigeva di fronte a lui. Per soccorrere il povero servo, Dong Haichuan prese il vassoio con il tè e arrivò sin di fronte al Principe correndo sul bordo del muro che si trovava al di sopra delle teste di tutti i partecipanti. Il Principe immediatamente riconobbe le abilità uniche di Dong che venne in breve tempo promosso a guardia del corpo personale di Shan Qi. Un'altra versione sulla scoperta del talento di Dong Haichuan risale ancora ad una festa organizzata dal Principe. In questa versione della leggenda, il Principe Shan Qi ordino' alla sua guardia del corpo Sha Huihui di dimostrare le sue abilità nelle arti marziali. Sha Huihui era un uomo molto forte e la sua superba performance gli fece ottenere un lungo applauso da tutti i presenti. Durante il suo momento di gloria, la guardia del corpo lanciò una sfida a tutti i presenti. Nessuno ebbe l'ardore e il coraggio di competere con lui. Nello stesso momento Dong Haichuan era impegnato nel servire cibo e bevande agli invitati. Ascoltò l'invito di Sha Huihui ma esitò, timoroso di non essere nel ruolo adatto per rispondere. Quando si accorse che nessuno si era fatto avanti, decise improvvisamente di confrontarsi con Sha Huihui. Dopo qualche scambio di scherma Dong eseguì un movimento flessibile ma potente con i suoi palmi e scaraventò Sha Huihui a terra facendolo volare lontano diversi metri. Tutti rimasero impressionati dalla sua potenza, soprattutto il Principe che sollevò dall'incarico di guardia del corpo Sha Huihui consegnando il ruolo a Dong Haichuan. Egli divenne rapidamente uno dei piu' promettenti artisti marziali di corte e da lì in poi iniziò la sua carriera di insegnante di Bagua Zhang.

Nel tredicesimo anno del periodo Tongzhi (1874) fu costretto a lasciare il palazzo imperiale a causa delle gelosie interne con gli altri compagni che ammiravano ed odiavano allo stesso tempo la sua intelligenza e la sua abilità nelle arti marziali: secondo il testo Dong Haichuan and Bagua Zhang pubblicato ad Hong Kong e composto da Qin Tianshou, alcuni di coloro che semplicemente avevano sentito parlare di Dong ma non lo avevamo mai conosciuto di persona sembrava non avessero mai avuto alcuna intenzione di misurarsi con lui. Tra questi personaggi spiccano Cheng Tinghua, esperto di Shuai Jiao (la lotta cinese), Yin Fu, esperto di Luohan Quan (lo Stile dei Discepoli di Buddha), Shi Jidong, esperto nell'arte cinese dei calci (Lian Tui), Liu Dekuan, esperto nell'uso della lancia. Nonostante questa loro avversione a misurarsi con Dong, sempre secondo il testo sopra citato, risulta che riuscì comunque a misurarsi con ognuno di questi esperti sconfiggendoli… ovviamente i futuri discepoli implorarono in ginocchio di essere accettati come studenti dal grande (in tutti i sensi) Dong Haichuan. Iniziò così un nuovo momento della sua vita nella quale si dedicò completamente all'insegnamento della sua arte a Pechino e nelle aree circostanti la capitale. Ci furono molti studenti di ogni lignaggio, dalle persone ordinarie agli ufficiali di Stato, che ebbero l'onore di essere addestrati da Dong Haichuan. Nel suo modo di insegnare egli utilizzò principalmente il concetto di allenamento in cerchio consigliando ai suoi studenti di concentrarsi si questo aspetto. In effetti fu questo tipo di allenamento che portò incredibili risultati sui suoi studenti contrariamente a quanto ottenuto con gli altri metodi. In questo modo tutti i suoi discepoli divennero altrettanto famosi per le loro qualità marziali.

Dong Haichuan mori' all'eta' di 84 anni nel 1882. Il suo sepolcro si trovava dietro al Ponte Rosso subito fuori da Dongzhimen a Pechino. Sulla sua lapide compare un epitaffio con su scritti i nomi dei suoi studenti; in un'altra incisione su marmo compare un episodio della sua vita nel quale si scrive fu circondato da una dozzina di soldati che riuscì però a sconfiggere; ancora viene detto che un altro Maestro, il cui nome è stato reso illeggibile dal tempo, esperto nell'uso della spada e dell'alabarda lo sfidò e, nonostante Dong Haichuan lottasse a mani nude, riuscì a disarmare l'avversario, piantargli l'arma su un piede e a sconfiggerlo. Questa tomba fu danneggiata durante la Rivoluzione Culturale e nel 1980 fu rinnovata grazie ad un intervento promosso dall'Istituto di Ricerca sul Bagua Zhang di Pechino e, grazie ad una iniziativa promossa dal Maestro Li Ziming, fu trasferita al cimitero di Wan'an, dove oggi ancora molti appassionati e studenti dei diretti discendenti di Dong Haichuan si recano per rendere omaggio a questo "grande uomo".

 

GENEALOGIA DA CHENG TINGHUA

 

CHENG TINGHUA
(1848 - 1900)


Cheng Tinghua era originario del villaggio di Cheng, distretto di Sun, nella Provincia dello Hebei. Giunto a Pechino aprì un negozio di occhiali che divenne molto famoso, facendogli attribuire il soprannome di "Yanjing Cheng" ovvero Cheng degli Occhiali. Egli era molto appassionato di arti marziali, tanto che nella sua vita studiò molti stili di combattimento, in particolar modo eccelleva nello Shuai Jiao, la lotta cinese. Egli iniziò il suo addestramento con Dong Haichuan all'età di 28 anni e studio' Bagua

Zhang per 10 anni, prima di raggiungere un elevato livello di abilità. Egli era piccolo ma forte fisicamente, un uomo di natura impulsiva. Si racconta che molti combattenti famosi dell'epoca si confrontarono con lui, ma nessuno riuscì a sopraffarlo.

Ci sono molte storie attorno ai personaggi che lo sfidarono: una di queste narra l'incontro avuto con il "Divino Bengquan", il noto Maestro di Xingyi Quan, Guo Yunshen, famoso per essere rimasto imbattuto grazie al suo poderoso "mezzo passo in avanti con Bengquan" (una delle tecniche principali dello stile). Guo Yunshen fu anche imprigionato per aver ucciso un avversario senza aver prima appurato le sue radici politiche; durante il periodo di reclusione Guo Yunshen praticò il suo "mezzo passo con Bengquan" trascinandosi dietro le palle di ferro e le catene legate alle sue caviglie. Una volta rilasciato dalle autorità, il suo colpo divenne realmente mortale, tanto che lo rese famoso in tutta la Cina per essere riuscito a stendere un toro in corsa che lo caricava. Era giunto il tempo per altre sfide e Guo decise di provare la sua "nuova" tecnica con il famoso esperto di Bagua Zhang, Dong Haichuan. Prima di tutto però ritenne opportuno parlarne con il "collega" dello Hebei, Cheng Tinghua. Durante la cena Guo Yunshen espose la sua teoria secondo la quale con il suo "mezzo passo con Bengquan" avrebbe potuto sconfiggere "chiunque sotto il cielo". Cheng Tinghua invitò il compaesano a ragionare e ad evidenziare le differenze tra i due metodi, adducendo inoltre che Dong Haichuan era un uomo fuori dal comune. Guo Yunshen allora tentò di dimostrare a Cheng Tinghua come la sua velocità di braccia fosse elevatissima, ma si trovò la mano bloccata dalle bacchette di Cheng ancora prima di arrivare a bersaglio. Infuriato volle sfidare il compagno in campo aperto per dimostrare al sua potenza. Come Cheng Tinghua chiuse la porta Guo Yunshen partì all'attacco ma i suoi tentativi vennero elusi per ben due volte consecutive, quando Cheng Tinghua rientrò in casa e invitò Guo Yunshen a finire la cena. Come il pasto fu finito, Cheng Tinghua spiegò a Guo: "Durante il nostro, seppur breve, scontro, io non mi sono mai voluto mettere in competizione con il famoso e grande Guo Yunshen, ma, se mi permetti, se io sono riuscito ad eludere due dei tuoi poderosi attacchi, forse dovresti evitare di rischiare la tua fama e la tua imbattibilità affrontando il Maestro Dong Haichuan. Ti dico tutto questo per rispetto della tua persona e del nostro luogo di nascita. Siamo entrambi dello Hebei e non potrei sopportare che il nostro guerriero più blasonato e famoso venga anche solo una volta messo in difficoltà da qualcun altro". GuoYunshen decise così di riconsiderare la sua posizione e di tornare nello Hebei rinunciando a sfidare Dong Haichuan.
Ovviamente esiste anche una versione della storia che narra di uno scontro tra Dong Haichuan e Guo Yunshen durato tre giorni e tre notti. Questo scontro finì senza vincitori né vinti, ed ogni Maestro riconobbe le grandi abilità dell'altro lasciando così intatte le reciproche reputazioni alle generazioni future dei propri stili.

Nel Luglio del 1900 le truppe straniere entrarono a Pechino e Cheng Tinghua, nel tentativo di difendere i cittadini dall'invasione rimase coinvolto nella rivolta. Provò a difendersi da 12 soldati armati fino ai denti, solamente con due coltelli. I suoi figli tentarono di fermarlo ma senza successo. Venne in seguito appurato dalle autorità che Cheng Tinghua uccise più di 10 soldati solamente con uno dei due coltelli ritrovati; egli perse la vita colpito da numerose pallottole alla schiena partite dal fucile di un soldato tedesco.

I principali studenti di Cheng Tinghua furono:
Cheng Dianhua (fratello, 1848-1931), Cheng Youlong (il primogenito, 1872-1925) Cheng Youxin (secondogenito, 1897-1973), Cheng Youshen (4° figlio di Cheng Dianhua), Cheng Yougong (nipote di Cheng Tinghua, 1867-1952), Feng Junyi, Gao Kexing, Gao Yisheng (1866-1951), Geng Jishan, Liu Bin, Liu Zhenzong, Qin Cheng, Sun Lutang (1861-1932), Liu Dekuan, Yang Mingshan, Zhang Changfa, Zhang Yongde, Zhang Yukui, Zhou Yuxiang, Zhang Zhaodong (o Zhang Zhankui, 1859-1940).

 

CHENG DIANHUA
(1848-1935)


Chiamato anche Lao Dian (Vecchio Palazzo) era fratello di Cheng Tinghua. Fin da piccolo egli si era allenato nelle arti marziali e in età matura seguì suo fratello a Pechino dove conobbe Dong Haichuan rimanendone molto colpito.
In seguito insieme al fratello Cheng Tinghua istituì una scuola sviluppando l'arte Bagua Zhang chiamata anche Youshen Bagua Lianhuan Zhang. Cheng Dianhua era alto, grande e grosso, con la vita stretta e la schiena larga. Era molto forte e abile soprattutto nell'uso della

lancia. Divenne famoso in tutta la capitale, e alla morte del fratello Cheng Tinghua, tornò al suo paese natale dove fondò un'altra scuola di Bagua Zhang. Grazie alla sua fama e ai suoi insegnamenti il suo villaggio venne anche chiamato Bagua zhi xiang (il Villaggio degli Otto Trigrammi). Tra i suoi allievi principali il figlio Cheng Yousheng, il nipote Cheng Youxin e Liu Ziyang.

 

CHENG YOULONG
(1875-1928)


Anche conosciuto come Cheng Haiting, era il figlio maggiore di Cheng Tinghua. Iniziò la sua pratica con il padre quando era ancora molto giovane e continuò a praticare ancora più assiduamente dopo che il padre venne a mancare. Viene descritto come un uomo fiero ma con gli attributi propri di uno studioso, di natura onesta e schietta. Il suo interesse

marziale principale era rivolto ovviamente verso il Bagua Zhang ma va notato che studiò in modo molto approfondito anche il Taiji Quan, direttamente da Yang Jianhou. Fu capace di fondere le due arti e creare un Bagua Taiji Quan, un'arte che riassumeva i punti salienti di entrambi Bagua Zhang e Taiji Quan e che ancora oggi viene praticata.

Cheng Youlong aveva studiato e fatto ricerche accurate sui principi di combattimento e cercava anche di cogliere ogni sfumatura che riguardasse gli stili che praticava. Dietro il grande interesse per le arti marziali si nascondeva anche una vena artistica sviluppata nella pittura e nella calligrafia; secondo alcune fonti egli morì di cancro ai polmoni dovuto all'eccessivo uso di oppio e sigarette in generale. Fu uno dei principali artefici della diffusione dello stile a Pechino e Tianjin e tra i suoi studenti migliori troviamo Guo Zhushan e Sun Xikun.

 

CHENG YOUXIN
(1897-1973)



Anche conosciuto come Cheng Shouting, era il secondo figlio di Cheng Tinghua. Quando suo padre passò a miglior vita, Cheng Youxin aveva solamente 9 anni. Non ebbe mai la reale possibilità di studiare il sistema completo dal padre, anche se apprese da lui tutto quello che era necessario. Continuò a studiare sotto la guida dello zio Cheng Dianhua e del fratello maggiore Cheng Youlong.
Il risultato fu quello di un

perfezionamento continuo delle basi date dal padre e dai suoi fratelli, attraverso il confronto costante con altri praticanti, portandolo così ad ottenere, ancora molto giovane, un alto grado di abilità. Ben presto divenne più abile dei suoi stessi insegnanti grazie anche e soprattutto ai preziosi consigli dei Cheng Dianhua.
Cheng Youxin divenne un esperto nei passi in posizione bassa e nelle tecniche portate da questa posizione; per tale motivo veniva soprannominato la "corta anca". Uno dei suoi punti di forza erano le 64 tecniche lineari di Liu Dekuan per le quali era temuto in tutta Pechino. Durante gli anni '60 venne considerato da tutta la comunità marziale cinese come uno dei 3 principali pionieri del Bagua Zhang.
Tra i suoi allievi più importanti Liu Jingru e di Liu Tanfeng.

 

CHENG YOUSHENG

Chiamato anche Cheng Zhongfa era il quarto figlio di Cheng Dianhua. Di imponente forza gli piaceva esercitarsi di notte. Partecipò a Hangshui ad una gara di combattimento su piattaforma (leitai) e vinse ottenendo una iscrizione in legno che appese alla sua porta, diventando così molto famoso nella sua città. I suoi allievi più noti sono Sun Zhijun e Zhang Baochong che vivono ed insegnano a Pechino.

 

CHENG YOUGONG
(1867-1952)


Chiamato anche Cheng Xiangting era il nipote di Cheng Tinghua. Il Bagua zhang da lui studiato era quello tramandato direttamente da Cheng Tinghua e sotto la sua diretta guida Cheng Yougong venne addestrato così duramente nell'arte del Bagua Zhang che in pochi anni la sua abilità crebbe enormemente così come la sua fama di combattente. Ancora giovane si trovò nella situazione di dover sostituire Cheng Tinghua nel palazzo di un nobile dove insegnava. Dopo un duello vinto contro un Maestro di armi del palazzo, fu elogiato e gli fu attribuito il titolo di miglior allievo di Cheng Tinghua mai visto prima.

 

FENG JUNYI

Fu il miglior allievo di Cheng Tinghua nell'uso delle tecniche di gamba tanto da meritarsi il soprannome di "gambe volanti". Non molte altre notizie sono reperibili su questo personaggio.

 

GAO YINSHENG


Naque nel 1866 nello Shandong; quindi si trasferì in tenera età nello Hebei. Da giovane praticò e divenne esperto nello stile Dahong Quan (una branca dello Shaolin Quan) che veniva praticato dalla sua famiglia da generazioni ed ebbe anche occasione di studiare e specializzarsi nello Xingyi Quan sotto la guida di Li Cunyi. Iniziò gli studi sul Bagua Zhang all'età di 26 anni con il Maestro Song Changrong.

Dopo tre anni di intensi allenamenti Gao Yisheng era stato addestrato solamente nel cambio singolo (Danhuan Zhang)… i ripetuti rifiuti da parte di Song Changrong di proseguire l'addestramento perché considerava Gao Yisheng ancora non all'altezza, indussero il futuro fondatore dello stile Gao a trovare un altro insegnante. All'età di 30 anni Gao incontrò Zhou Yuxiang, uno studente di Cheng Tinghua nonché ottimo guerriero. Dopo un confronto verbale sulle rispettive conoscenze passarono al confronto tecnico per testare le loro abilità. Gao Yisheng venne rapidamente sconfitto dal più esperto collega per tre volte in tre assalti diversi. Gao chiese così di essere ammesso come studente. Data la piccola differenza di età tra Zhou Yuxiang e Gao Yisheng, l'allievo di Cheng Tinghua ritenne più opportuno presentare l'aspirante allievo al proprio Maestro; se Cheng Tinghua avesse accettato, Zhou Yuxiang avrebbe iniziato ad addestrare Gao Yisheng altrimenti sarebbe divenuto allievo diretto dello stesso Cheng Tinghua. Sembra, dalle testimonianze delle generazioni successive, che Cheng Tinghua abbia acconsentito all'addestramento di Gao Yisheng delegando questo incarico proprio a Zhou Yuxiang che fu costretto così a partire per lo Shandong insieme a Gao. Entrambi tornavano regolarmente a Pechino per studiare con Cheng Tinghua. Purtroppo dopo soli due anni dal ritorno di Gao Yisheng nello Shandong, Cheng Tinghua venne ucciso durante la Rivolta dei Boxer (1900) da un soldato tedesco con un colpo di fucile alle spalle: aveva solamente 52 anni. Dopo la morte del Maestro, Gao Yisheng continuò il suo percorso di studi con Zhou Yuxiang a Pechino fino all'età di 45 anni quando decise di fare ritorno alla sua città natale nello Shandong ed iniziare la carriera di insegnante. Grazie a numerosi e vittoriosi scontri con praticanti locali, Gao acquisì presto una grande reputazione come artista marziale e dai villaggi vicini cominciarono ad affluire orde di studenti che cercavano di accattivarsi le simpatie del Maestro Gao. Un giorno un anziano monaco taoista giunse nel villaggio per assistere ad una lezione tenuta da Gao Yisheng; non sembrò molto entusiasta di ciò che aveva visto. Notata questa espressione di diffidenza Gao Yisheng lo avvicinò chiedendogli cosa secondo lui fosse sbagliato in quella lezione. Il monaco rispose che "…anche se hai raschiato la superficie di questa arte per molti anni, ancora combatti senza criterio…"Presto il monaco taoista si rivelò essere Song Yiren. Egli era stato allievo di Bi Chengxia, l'insegnante di Dong Haichuan. Sosteneva che Dong Haichuan avesse trascorso con Bi Chengxia il tempo necessario per apprendere solo il Bagua del "Cielo Anteriore" e che per insegnare l'arte in modo completo avrebbe dovuto imparare anche le abilità del Bagua del "Cielo Posteriore". Quindi Gao Yisheng chiese al taoista Song Yiren di restare con lui e addestrarlo, interrompendo la sua carriera di insegnate e iniziando lo studio del Bagua Zhang dall'inizio. Nella prefazione alla sua monografia "Yousheng Bagua Lianhuan Zhang" (Il corpo flessibile del Bagua in forma concatenata), Gao Yisheng diceva:

"…Quando ero giovane, amavo le arti marziali in modo esagerato. Per lungo tempo mi sono adoperato nel ricercare insegnamenti tramandati all'interno delle famiglie. Avevo un estremo rispetto per le arti di famiglia, ma nonostante i miei sforzi mi fu impossibile trovare una di esse. All'età di trent'anni iniziai a seguire Zhou Yuxiang della contea di Wuqing, nel villaggio di Wafang, iniziando a praticare il Bagua Zhang. In seguito iniziai a praticare direttamente nella scuola del Maestro Cheng Tinghua per proseguire il mio addestramento. Focalizzavo la mia attenzione e le mie energie tutte sulla pratica del Bagua Zhang. In questo modo gente come Liu He, Wang Shutang e altri discendenti della genealogia del Bagua Zhang mi addestrarono. Wang fu impegnato per affari nella capitale; per lungo tempo seguì il Maestro Cheng durante viaggi di lavoro. Io fui amareggiato perché nonostante una buona istruzione mi sentivo ancora ignorante. All'età di quarantacinque anni, amici mi invitarono a visitare le loro "dimore ancestrali" ad Haifeng nello Shandong. Nel loro tempo libero studiavano anche loro le arti sull'uso dei palmi. Decisi di seguire quello che più mi dava l'impressione di essere un mendicante in cerca di elemosina. Chiesi umilmente il suo nome ed ebbi come risposta queste parole:

'Dov'è la tua casa, noi apparteniamo alla stessa famiglia, noi pratichiamo un'arte che non ha una fine, io sono Song Yiren, io ho imparato l'intero sistema, lo trasmetto in ogni luogo sotto il cielo, io trasmetto quest'arte e non torno indietro, questa abilità serve a dare coraggio al popolo.'

Per questo motivo noi lo chiamammo Song Yiren. Io divenni felice per il rapporto che legava me e Song Yiren. Iniziai a confrontare ciò che egli ci aveva detto con i segreti svelatimi dal Maestro Wang Shutang. Inoltre evitai di insegnare per molti anni solo per studiare intensamente questi principi. Iniziai a comprendere che quando all'inizio seguii il Maestro Zhou Yuxiang, in realtà praticai solamente l'arte del Cielo Anteriore mentre con Song praticai la via del Cielo Posteriore…".

Quando giunse all'età di cinquanta anni Gao abbandonò lo Shandong e tornò nello Habei, dove riprese ad insegnare nel villaggio Yang Cun, nelle vicinanze di Tianjin. In questo periodo incontrò il suo vecchio Maestro Zhou Yuxiang che volle testare i progressi del proprio studente. Zhou portò tre attacchi a Gao che riuscì a schivare i primi due, ma al terzo fu scaraventato via. Zhou rimase così impressionato dai "64 palmi del Cielo Posteriore" di Gao Yisheng che decise di recarsi nello Shandong alla ricerca di Song Yiren, senza però avere successo nel trovarlo. Tianjin è il porto più grande nelle vicinanze di Pechino e a quel tempo era una città prosperosa con diversi distretti e concessioni date al controllo delle potenze straniere. Nel 1936 Gao Yisheng iniziò ad insegnare anche sui campi da calcio della Concessione Inglese. Fu proprio nella città di Tianjin che Gao Yishen ebbe la possibilità di avere molti studenti e di tramandare il suo stile. Uno dei suoi studenti, He Kecai si trasferì ad Hong Kong dove aprì una sua scuola. Yu Yixian "esportò" addirittura lo stile fino a San Francisco mentre Chan Chunfeng emigrò e tramandò lo stile a Taiwan. Nonostante le future scuole formatesi dai successori di Gao Yisheng risultano essere differenti tra loro, rimane però in comune la divisione tra Cielo Anteriore e Posteriore. I termini Cielo Anteriore (Xian Tian) e Cielo Posteriore (Hou Tian) sono ovviamente riferiti ai posizionamenti nello spazio degli Otto Trigrammi (Bagua). Per dare un'idea MOLTO generale del significato pratico di questi termini si può dire che nel Cielo Anteriore i trigrammi sono opposti tra loro e rappresentano uno stato di bilanciamento ideale presente nella staticità. Da un punto di vista medico si potrebbe ipotizzare una corrispondenza con la genetica (cioè con quelle cose che, volenti o nolenti, sono INNATE). Il Cielo Posteriore pone i trigrammi per mostrare i cambiamenti progressivi in senso orario lungo la circonferenza. Sempre dal punto di vista medico si può ricondurre il tutto al modello dello sviluppo del ciclo biologico della natura oppure al percorso che corrisponde alle acquisizioni delle caratteristiche proprie di ogni individuo. Il Cielo Anteriore contiene le strategie dell'arte mentre il Cielo Posteriore ne contiene le tecniche. Gli esercizi circolari allenano il corpo nel suo complesso includendo figure e direzioni che possono essere combinate per creare miriadi di tecniche: andare alla ricerca di una tecnica prestabilita, di etichettare un movimento particolare sarebbe limitativo in questa arte nonché sbagliato in partenza. L'abilità di muoversi rapidamente e trasferire l'intera potenza del corpo nella sua periferia mentre si sfrutta la capacità di cambiare direzione è il concetto base di questa arte. Lo Xian Tian Bagua può essere diviso in:
cambio singolo, cambio degli otto palmi e la forma finale chiamata Wulong Baiwei (i cinque draghi che agitano la coda, che tra le altre cose è una delle tecniche principali anche della corrente di Bagua zhang Cheng Tinghua). Questi dieci elementi possono essere paragonati agli elementi caratteristici di un drago: il cambio singolo rappresenta la testa del dragone e tutti gli altri movimenti sono dei derivati e seguono questo principio; il corpo è formato degli otto cambi di palmo, infine la coda è rappresentata dal Wulong Baiwei, che è formato da una combinazione condensata dei precedenti otto cambi di palmo. Lo Xian Tian Bagua di Gao Yisheng mostra tutte le caratteristiche derivate dallo studio con Cheng Tinghua: la schiena va tenuta dritta in allineamento con il resto del corpo; i movimenti devono essere larghi, rotondi e fluidi. È proprio questa caratteristica di fluidità a dare alle varie scuole derivate da quella di Cheng Tinghua il soprannome di "corpo che nuota" o "drago che nuota".Lo Hou Tian Bagua, come detto, è relazionato alle tecniche: ogni palmo del Cielo Posteriore contiene tecniche particolari o principi direttamente applicabili alla realtà del combattimento. Ancora una volta queste non sono limitate ad una singola tecnica, ma creano le tecniche. Lo Hou Tian Bagua ha origine dallo Xian Tian Bagua, ed è diviso in Otto Sequenze di Otto Palmi. Le diverse sequenze hanno diversa "enfasi" nella loro esecuzione: ad esempio una sequenza contiene le più semplici ed importanti applicazioni, un'altra ha le tecniche di gamba, un'altra ancora quelle di gomito… nel complesso racchiude un sunto delle più importanti tecniche per il combattimento. La bellezza del Bagua Zhang di Gao Yisheng è che rappresenta una (non la sola) porta di ingresso ai principi più profondi di questa arte:

"…Senza lo Xian Tian Bagua quest'arte non ha radici; Senza lo Hou Tian Bagua quest'arte è incompleta. Lo Xian Tian rafforza il corpo; lo Hou Tian lo protegge…" così diceva Gao Yisheng.

 

LIU BIN

Fu l'allievo più giovane di Cheng Tinghua e anche sulla sua vita non si riescono a trovare molte informazioni.

 

LI WENBIAO
(? - 1925)


Morto nel 1925, LI WENBIAO, conosciuto anche come Guangpu, era originario di Yixian, nella provincia dello Hebei. Visse la sua carriera di insegnante principalmente nella città di Shenyang ed era considerato l'allievo più brillante di Cheng Tinghua. Fisicamente era imponente, alto, forte e con occhi particolarmente espressivi tanto che svelavano da soli quale fosse la reale forza di Li Wenbiao e quanto fosse indomito il suo spirito. Era talmente temuto per l'abilità e la violenza delle sue tecniche di palmo che nessuno aveva mai avuto l'ardore di sfidarlo. Proprio per questo la sua fama nell'ambiente marziale dell'epoca era indiscussa e ogni Maestro di qualsiasi disciplina era pronto ad elogiarlo. Li Wenbiao viaggiò molto per la Cina come membro del Governo Repubblicano; era un seguace e fedele collega di Xu Shichang del Dipartimento della Difesa e lo seguì fino alle regioni del Nord Est. Nel Fengtian egli fu impiegato nell'area del controspionaggio. In questo periodo ebbe la possibilità di esercitarsi con Maestri del calibro di Ji Si (esperto di Shuai Jiao), Li Baorong (esperto di Pigua Quan) e altri importanti figure dell'epoca. Li Wenbiao fu in seguito trasferito presso l'ufficio del Presidente Cao Kun a Pechino e a quel tempo faceva parte della comunità capitolina del Bagua Zhang di cui era uno dei maggiori esponenti.
Morì assassinato nel 1925 quando Feng Yuyang organizzò il colpo di stato ai danni del Presidente Cao Kun. Il suo principale allievo fu Luo Xingwu (1881-1969) che ereditò da lui non solo il sistema Bagua Zhang ma anche la proverbiale espressività. Uno dei particolari che più risalta agli osservatori di foto di Luo Xingwu è proprio la sua fiera e paurosa espressione degli occhi.

 

LUO XINGWU
(1881-1969)


Era chiamato anche Dewen ed era un uomo di Shuluxian nella provincia dello Hebei. Egli fu il migliore studente di Li Wenbiao; studiò anche con Cheng Tinghua ed ebbe delle esperienze con Cheng Yougong e Cheng Youxin. Di corporatura alta e molto socievole, Luo Xingwu divenne famoso per il suo Bagua Zhang e anche per la sua abilità nello Xingyi Quan. In questo stile venne addestrato direttamente dal

grande e famoso Maestro Hao Enguang, allievo diretto di Li Cunyi. Luo Xingwu teneva molto alla moralità marziale e non tollerava le ingiustizie (non si piegava alle umiliazioni). Il suo modo di insegnare l'arte marziale era severo e collegava la teoria con la pratica. Egli insegnò a Pechino e fu contemporaneamente dirigente della Società di Wushu e capo del Gruppo di Studio sul Xingyi Quan e sul Bagua Zhang. Un aneddoto sulla sua vita raccontato dal Maestro Liu Jingru narra di come Luo Xingwu fosse abile nell'uso della spada; durante la dominazione giapponese in Cina, Luo Xingwu faceva parte di un reparto delle forze dell'ordine guidato da giapponesi. Durante i consueti allenamenti delle truppe i Maestri di spada giapponese erano soliti dare delle dimostrazioni di abilità nell'uso della katana. Luo Xingwu che, come detto in precedenza, era un personaggio fiero e disciplinato, non si era mai lamentato di nulla durante questi addestramenti; fatto sta che un giorno il feroce viso di Luo Xingwu si rilassò per un attimo e quasi venne fuori un sorriso, proprio durante la spiegazione di uno dei suoi superiori giapponesi. Ovviamente venne ripreso e gli vennero chieste spiegazioni per quella sua smorfia di dissenso. Luo Xingwu non fece altro che chiedere scusa per questo suo comportamento, ma i giapponesi non vollero sentire ragioni e lo invitarono a dimostrare la sua abilità con la spada. Luo Xingwu rifiutò ripetutamente ma venne lo stesso costretto a misurarsi con uno dei giapponesi. Il Maestro Luo che già godeva di una buona fama, non estrasse mai la spada dal suo fodero e non permise neanche all'ufficiale giapponese di estrarre la sua: ogni volta che tentava di estrarre la spada, Luo Xingwu gliela spingeva nel fodero con un calcio, ancora prima che la lama fosse completamente stata estratta. L'ufficiale cinese di turno prese da parte Luo Xingwu e lo rimproverò invitandolo a scontrarsi con il giapponese. Luo Xingwu che aveva anche un grande rispetto della vita del prossimo si rifiutò di affrontare ed uccidere l'ufficiale giapponese perché ritenuto non all'altezza. Decise così di chiamare da parte l'ufficiale giapponese e dimostrare le sue tecniche in privato. Luo Xingwu mise al collo del giapponese, come fosse un ciondolo, una lastra di ferro battuto per indicare il bersaglio dove la sua spada sarebbe andata a colpire. Dopo il primo affondo l'ufficiale giapponese si trovò al tappeto ma ancora tutto intatto. Questa tecnica, chiamata appunto del "colpire il ciondolo" è ancora oggi presente nella sequenza di spada del Bagua Zhang. In questo modo Luo Xingwu salvò la sua vita e quella del giapponese ed evitò di essere processato dalla polizia locale per aver ucciso una guardia in territorio a controllo straniero.
I suoi migliori studenti furono Luo Dacheng (il figlio), e Liu Jingru.

 

SUN LUTANG

Seguì il Maestro Li Kuiyuan, allievo di Guo Yunshen, con il quale studiò lo Xingyi Quan. In seguito ebbe la possibilità di studiare direttamente da Cheng Tinghua il Bagua Zhang. Completò il suo percorso tecnico attraverso lo studio del Taiji Quan con Hao Weijin; per questo motivo egli venne considerato come esperto dei tre maggiori stili interni di arti marziali. Scrisse anche diversi testi per promuovere lo studio della arti marziali, tra cui vanno ricordati "Il reale significato del combattimento", "Trattato sullo Xingyi Quan", "Trattato sul Bagua Zhang", "Trattato sul Taiji Quan", "L'arte della Spada del Bagua Zhang".
Sun Lutang ottenne un posto come insegnante di arti marziali all'Istituto Centrale di Arti Marziali di Nanchino e viene ancora oggi considerato come uno dei più grandi maestri dell'epoca.

 

GENEALOGIA DA YIN FU

 

YIN FU
(1840 - 1909)


Yin Fu, anche conosciuto come “il gracile Yin” a causa della sua costituzione fisica, nacque nel villaggio di Zhang Huai, contea di Jixian nella provincia dello Hebei e suo padre, Yin Laoshan, era un contadino. Da giovane studiò diversi sistemi di lotta tra i quali il Meihua Quan (Boxe del Fiore di Prugno), Lianhuan Tui (Boxe dei Calci a Catena) e Shexin Quan (Boxe della Lingua di Serpente).
Per il conseguirsi di disastri naturali

nella zona in cui viveva, Yin Fu dovette presto abbandonare il proprio villaggio e trasferirsi con la sua famiglia a Pechino.
Arrivato finalmente nella capitale riuscì a trovare lavoro come apprendista in un negozio di lame (coltelli, forbici…). Non resistette molto e, lasciato il business dei coltelli, iniziò a vendere dolci. Durante i suoi primi anni a Pechino gli venne dato il soprannome di “Yin della pasta fritta arrotolata” (un tipo di dolce) e per la sua alta statura e magrezza divenne presto “il gracile Yin”.

Diverse sono le versioni su come Yin Fu venne accettato come allievo di Dong Haichuan;
in una di queste si narra che Yin Fu non conoscesse le arti marziali. Yang Kun, uno dei maestri di terza generazione della corrente Yin Fu, racconta come Yin fosse estremamente serio sul lavoro: era solito arrivare presto, prendere la prima infornata di dolci e correre a venderli per anticipare gli altri competitors. In tutto questo era abitudine di Dong Haichuan fare una bella camminata mattutina e frequentemente era testimone della rapidità con cui questo giovane ragazzo faceva i suoi giri di vendita. Una di queste mattine, Yin Fu venne rapinato mentre effettuava il suo solito giro di vendita. Determinato e convinto che questo non dovesse più accadere, iniziò a praticare arti marziali da autodidatta. Dong Haichuan lo vide praticare un giorno e rimase molto impressionato dalla sua determinazione nell’allenarsi; così avvicinò il ragazzo e lo invitò a studiare arti marziali con lui.

Un’altra versione di questa storia, raccontata da Xie Peiqi, dice che quando Yin Fu si trasferì a Pechino fosse già addestrato nello stile Shexin Quan, praticato sin dalla tenera infanzia. Poco dopo il suo arrivo nella capitale venne a sapere della reputazione di Dong Haicuan e si recò a palazzo per sfidarlo e testare le sue effettive abilità. Quando la sfida iniziò, Dong teneva un sacchetto di tabacco nella sua mano sinistra; stese la mano destra con il palmo verso l’alto (postura di guardia tipica del Bagua Zhang) e invitò Yin Fu a fare la sua prima mossa. Yin incrociò lo sguardo con Dong ed estese anche lui la sua mano in segno di attacco.
Non fece in tempo neanche ad avvicinarla a quella di Dong, che Haichuan ruotò il suo palmo e fece pressione sul braccio di Yin Fu che cercò di bloccare la reazione di Dong Haichuan il quale “tirò” dritto e fece saltare i due incisivi di Yin Fu con un colpo di dita… tutto questo senza mai lasciare il sacchetto di tabacco. Appurato che Dong fosse veramente un uomo fuori dal comune, Yin Fu chiese in ginocchio di essere accettato come allievo. Dong rispose con un secco no! Yin Fu minacciò di restare in ginocchio fino alla morte se Dong non fosse divenuto suo Maestro. Nel contempo il Principe Shan Qi passava di lì e vide tutta la scena.

Fu lo stesso Principe che, vista l’esile corporatura di Yin Fu, chiese a Dong di accettarlo come allievo dicendo: “Sarò il primo ad essere da tramite e ad unire allievo e Maestro”. Vista la situazione, Dong Haichuan fu costretto ad accettarlo come allievo.

L’utlima versione di cui sono venuto a conoscenza sempre tramite libri di arti marziali cinesi, racconta che Yin Fu era già esperto negli stili Meihua Quan e Lianhuan Tui prima di conoscere Dong Haichuan. Una volta giunto a Pechino Yin Fu venne a sapere del Gran Maestro Dong Haichuan e fu molto incuriosito tanto da essere determinato ad incontrarlo. Yin Fu cercò di informarsi in tutti i modi riguardo al fantomatico Dong Haichuan, fino a quando non riuscì ad entrare nel palazzo del Principe Shan Qi in cui Dong era di “servizio” ma non ebbe il coraggio di affrontarlo, soprattutto dopo aver visto la sua imponente stazza e la sua apparente tranquillità negli scontri marziali. Dong Haichuan avrebbe accettato come allievo Yin Fu prima di uscire definitivamente dal palazzo del Principe Shan Qi; Yin Fu avrebbe così iniziato il suo addestramento circa a metà del 1860 studiando il Luohan Quan (Boxe dei Discepoli di Buddha), che era lo stile comunemente insegnato all’interno del palazzo prima del Bagua Zhang. Yin passò circa 20 anni con Dong e per 10 di questi riscosse tasse per la Corte nella provincia della Mongolia Interna. Fu in questi anni che Yin Fu apprese tutto il sistema da Dong Haichuan. Egli rese popolare il Palmo Ciclonico e il Palmo a Lingua di Bue del sistema imparato da Dong. Yin Fu fu il primo e più duraturo allievo di Dong. Quando Yin Fu divenne abbastanza competente nel Bagua Zhang, “aprì” una agenzia di guardie del corpo. I suoi studenti lavoravano con lui e per lui proteggendo l’elite di Pechino e le abitazioni degli stessi. I successi di questa agenzia di protezione a pagamento erano dovuti al fatto che ogni allievo-guardia al suo interno era sostenuto dalla ottima reputazione di cui godeva Yin Fu. Ognuno dei suoi allievi imparava Luohan Quan, Pao Chui e Gongli Quan prima di poter studiare il Bagua Zhang, facendo di loro dei combattenti di ottimo livello.
Dopo aver ottenuto successo in entrambe le sue attività, Yin Fu iniziò a mandare ogni mese nel suo villaggio natale vestiti e cibo per tutti.
Nel 1900, durante l’evacuazione della capitale a causa della Rivolta dei Boxer, egli fu nominato tra l’altro guardia del corpo dell’Imperatore Guang Xu. Dopo che il governo tornò a Pechino, Yin Fu continuò la sua carriera e venne messo a capo della Guardia Imperiale. Quando Yin Fu si ritirò ufficialmente dall’attività fu sostituito da Gong Baotian, uno dei suoi migliori allievi.
Yin Fu morì all’età di 69 anni e i suoi figli si trasferirono nello Shandong.

I suoi studenti più famosi furono:
Cao Zhongsheng, Cui Zhendong, Geng Jishan, Gao Wencheng, Gong Baotian, He Jinkui, Jiu Qingyuan, Li Yong Qing, Liu Yinliang, Lu Zijian, Ma Gui, Men Baozhen, Rong Shi, Wan Tongli, Yang Junfeng, Zeng Zengqi, Zhang Shouheng.

 

GONG BAOTIAN

Rushan Shi (1871-1943)…
originario di Mashi Dian nel villaggio di Qing Shan, da piccolo frequentò per quattro anni la scuola privata. Di umili origini, all’età di 13 anni cominciò a lavorare presso un negozio che vendeva riso. Nello stesso anno iniziò a studiare arti marziali con il Maestro Yin Fu, capo delle guardie imperiali nella Città

Proibita (Pechino) e primo studente del fondatore del Bagua Zhang, Dong Haichuan.

Promettente allievo, nonostante la sua esile corporatura, Gong Baotian studiò tantissimo e si allenò duramente, raggiungendo presto un ottimo livello di pratica. Lo stesso Dong Haichuan prese a cuore la sua formazione infondendogli i più segreti insegnamenti sul Bagua Zhang.
Nel 23° anno dell’Imperatore Guang Xu (1897), egli fu chiamato nella Città Proibita con la nomina ci capo delle guardie imperiali, succedendo così al suo Maestro, Yin Fu. Egli fu anche insignito del quarto grado nelle cariche di Stato nonché del permesso ufficiale di portare con sé, come guardia, la sciabola. Egli fu la guardia del corpo, oltre che dell’Imperatore Guang Xu stesso, anche dell’Imperatrice vedova Ci Xi, nonché ultimo capo delle guardie imperiali della storia dell’Impero cinese.

Nel 1900, con la guerra dell’Oppio in atto, Gong Baotian scortò l’Imperatore e la moglie nelle terre dell’Ovest, fino a Xi’An.
Nel 1905, vista l’instabilità politica e la perdita progressiva di fiducia nei confronti dell’Imperatrice Vedova, Gong Baotian decise di dimettersi dalla carica di capo delle guardie imperiali e fare ritorno alla sua città natale.
Rimase nel suo paese per 17 anni conducendo una vita umile e tranquilla, mantenendo buoni rapporti con tutti, senza mai ostentare la sua abilità nella arti marziali. Ciò non tolse che molte persone provenienti anche da villaggi limitrofi gli chiedessero di insegnare le basi del Bagua Zhang.

Nel 1922 il capo dell’esercito presente in Manciuria, Zhang Zuolin, sentì parlare di Gong Baotian e decise di contattarlo per farlo diventare la sua guardia del corpo. Quando lo vide per la prima volta rimase interdetto dall’ometto che gli si era presentato davanti, pensando addirittura che fosse uno scherzo.
…la leggenda narra che Gong Baotian, per dimostrare il suo valore, sfidò Zhang Zuolin proponendogli di sparargli da una distanza di 20 passi. Zhang Zuolin era famoso per la sua abilità con le armi da fuoco… era capace di spengere un bastoncino d’incenso senza romperlo con un colpo sparato da una distanza di 100 passi.
Zhang Zuolin sparò due volte mancando Gong Baotian e continuò a provare finché non se lo ritrovò alle spalle… Gong Baotian disse: “…se avessi voluto prendere la tua vita non avresti avuto neanche il tempo di girare la testa…”.
Zhang Zuolin lo mise così a capo di tre province con la carica di Maestro.
Nel 1928 Gong Baotian ebbe anche la possibilità di tornare a Pechino come scorta di Zhang Xueliang.
Dopo la strage di Huang Gutun, Gong Baotian si ritirò nuovamente, e definitivamente, dal ruolo di guardia, dedicandosi prevalentemente all’insegnamento.
Egli era molto meticoloso nella scelta dei propri allievi, soprattutto da un punto di vista caratteriale; primo fra i suoi allievi fu Wang Zhuangfei al quale insegnò tutto il suo sapere per oltre 10 anni.
Gong Baotian morì nel 1943 all’età di 73 anni e i suoi principali allievi furono Liu Yunqiao e Wang Zhuangfei.

 

WANG ZHUANGFEI

Diretto successore di Gong Baotian fu Wang Zhuangfei al quale sin dalla più tenera età vennero insegnate le arti marziali. Da ragazzo il suo futuro suocero gli fece conoscere il famosissimo capo delle guardia della Città Proibita, il Gran Maestro dalla “Veste Gialla” Gong Baotian. La famiglia di Wang Zhuangfei invitò il Maestro Gong Baotian presso la loro casa, alloggio e vitto a carico della famiglia Wang, esclusivamente per

garantire al giovane Wang Zhuangfei un addestramento costante dal miglior Maestro in circolazione.
Gli ottimi risultati non tardarono a venire, vista anche la naturale propensione di Wang Zhuangfei al combattimento. Gong Baotian costringeva il giovane Wang ad alzatacce mattutine anche durante il rigido inverno cinese, e a praticare la camminata in cerchio nel cortile della casa, sotto la neve, senza vestiti, impedendogli di rientrare e soprattutto dormendo tenendosi sotto il cuscino i vestiti del giovane Wang… questo costringeva Wang Zhuangfei a praticare il più a lungo possibile per resistere al freddo… accadeva spesso che la madre chiedesse a Gong Baotian di andarsene per proteggere il figlio da quelle che per lei erano delle vere e proprie violenze gratuite… seccamente Gong Baotian rispondeva che se avesse voluto avere un figlio invincibile doveva praticare con questa costanza e durezza.

Wang Zhuangfei raggiunse un livello tale di abilità che nessuno più era stato in grado, durante la sua vita, di sconfiggerlo; era arrivato al punto di pubblicare annunci di sfida (dietro lauta remunerazione per il vincitore) sui giornali locali, pur di trovare uno sfidante all’altezza.
Wang Zhuangfei era una persona estremamente potente e feroce, al punto da affrontare e sconfiggere circa 30 scaricatori di porto contemporaneamente, tra i quali vi erano anche esperti di arti marziali.
Grazie alla sua rinomata abilità nel combattimento, egli divenne presto responsabile delle arti marziali cinesi tradizionali presso il gruppo istituito dal Governo cinese “Shanghai Wenshi Guan”, che raggruppava i più grandi esperti di arti marziali cinesi del paese, sotto la guida del quale si riscoprirono e riordinarono le arti marziali cinesi.

 

WANG HANZHI

Dei cinque figli avuti da Wang Zhuangfei, solamente Wang Hanzhi studiò il Bagua Zhang. Era tradizione in Cina evitare di insegnare al proprio figlio le arti marziali, soprattutto quando si era rinomati e bravi maestri. Questo perché, alla prima occasione, il figlio di un maestro sarebbe potuto

essere sfidato a rappresentanza della scuola, con il rischio di rimanere ucciso… quale genitore metterebbe a repentaglio la sua discendenza? Per questo motivo, fino alla rivoluzione culturale, si era soliti insegnare solo il minimo indispensabile ai proprio figli e preferire come “successore/rappresentante” un allievo eccezionalmente dotato, a meno di rare eccezioni.

Wang Hanzhi, diligente studente e appassionato per il Bagua Zhang, divenne presto un combattente eccezionale, tanto che lui e suo padre venivano soprannominati “Bagua Erwang” (i due re del Bagua Zhang). Wang Hanzhi è un artista a tutto tondo, abile anche nella pittura e nella calligrafia, così come nell’utilizzo dello Yijing e nello Xiang Xue (lettura del volto delle persone) nonché appassionato ed esperto di letteratura. Venne anche incaricato dal Governo cinese di “leggere l’Yijing” in via ufficiale all’interno dei consigli di Stato. Agli inizi degli anni Ottanta Wang Hanzhi lasciò Shanghai per trasferirsi a Singapore con l’unico scopo di tramandare a quante più persone possibili il Bagua Zhang così come suo padre lo aveva insegnato. In un periodo di confusione in cui il tradizionale e il moderno si mescolavano, Wang Hanzhi ha rappresentato (e rappresenta tutt’ora) uno dei fari principali del Bagua Zhang tradizionale. Enorme è il contributo Wang Hanzhi ha dato al Bagua Zhang in fatto di diffusione e ancora oggi l’anziano Maestro è alla ricerca di giovani allievi da addestrare.

Il suo principale allievo è il Maestro Zhang Dugan che oggi insegna in Italia.